Il “Pensiero di un maestro di sci” di oggi si intitola: “Il silenzio non è d’oro”.
A Roma litigano, in nome di un buon governo, che forse si farà. In montagna, nessuno litiga, ma in compenso il malumore cresce sempre più.
Nessuna notizia certa riguardo l’apertura prevista per il 15 febbraio. È semplicemente pazzesco il modo in cui questo comparto viene trattato, quasi che si tratti di un “silenzio assenso” che altro non vuol dire…vedremo il da farsi.
Peccato che per riaprire occorra un minimo di programmazione, per rispettare le nuove linee guida previste dal CTS. Ma su quanto la montagna sia efficiente, capace di fare, adeguarsi alle normative, è risaputo. Inutile ribadirlo.
Come pure la capacità di fare squadra è sotto gli occhi di tutti, basti pensare all’iniziativa lanciata proprio da Sciare “Per chi suona la Montagna”, dove è scattata una solidarietà tra le varie località che ha dell’incredibile. Testimonianza di come un evento “senza colori politici”, aggregante nei modi “non urlati” e nei contenuti solidali, unisca tutti, nel segno dello sci.
Si è raccontato degli incontri avuti con il Governo dalle varie Associazioni, Anef, Collegio Maestri i sci e Amsi, e conseguentemente si è letto delle dichiarazioni d’intenti rilasciate da politici e ministri riguardo il dramma delle attuali chiusure degli impianti e di una filiera messa ormai alle corde da tempo, inclusa la mia categoria, quella dei maestri di sci. Belle parole, niente altro.
Non si sa se si aprirà, a decidere sarà il quadro epidemiologico, quanto ai famosi ristori, tanto sbandierati, non ancora pervenuti. Questa é l’attuale realtà, nuda e cruda. Aggiungiamo pure gli spostamenti ad oggi vietati da regione a regione.
Dal 15 febbraio dovrebbero però essere ammessi se si é in zona gialla. E questo sarebbe un punto importante a favore della montagna per poter ripartire.
A Roma in questi giorni i politici parlano di discontinuità, bene: che questa parola sia spesa anche per la montagna, visto quello che è stato fatto sino a oggi. Il silenzio non è d’oro.
A rompere questo silenzio ci penserà il suono di tutte le campane di montagna il 5 febbraio, auspicio di un grande Mondiale a Cortina. Pure contro la sfortuna di “Sofi”. Auguri a Cortina e alla nostra campionissima di averla presto in pista, quando anche noi tutti potremo finalmente vederla in azione. Governo permettendo.
Walter Galli
P.S. Diamo “voce” alle campane, non vale più il detto “Il silenzio è d’oro”.
Foto Grant Gunderson