Nel corso della riunione di giuria di questo pomeriggio a Tarvisio, la Fis ha tenuto un breefing sul safeguarding per opera della dirigente Fis Mathilda Grenet. Un momento di particolare importanza che si verifica soprattutto in occasione dei Mondiali Junior perché è indirizzato in particolare modo alla sicurezza degli atleti Under 18.
Sono particolari che sfuggono al pubblico e che una tantum vale la pena descrivere nei suoi caratteri generali.
Il safeguarding Fis è un protocollo su larga scala che non riguarda solo la sicurezza in pista
ma soprattutto il rapporto che esiste in questi ambiti col coinvolgimento di tutti gli attori, allenatori, personale di servizio locali, skimen, preparatori…
Mathilda Grenet ha sottolineato dinnanzi a tutti i capi squadra e ai membri del Comitato organizzatore come la FIS ritenga che tutti gli atleti, lo staff e i volontari abbiano il diritto di partecipare e svilupparsi nello sport, in un ambiente sicuro e inclusivo, libero da ogni forma di discriminazione, abuso, violenza, abbandono e sfruttamento. Per gli Under 18 questi diritti sono fondamentali.
La FIS si impegna a ideare e implementare politiche per garantire che tutti,
all’interno del mandato più ampio dell’organizzazione, accettino la propria responsabilità nel tentare di salvaguardare gli atleti e i partecipanti da danni e abusi seguendo le procedure progettate per salvaguardarli e segnalando qualsiasi preoccupazione sul loro benessere attraverso percorsi stabiliti.
Lo scopo della politica di salvaguardia della FIS è promuovere le buone pratiche, fornire agli atleti di tutte le età sicurezza e protezione adeguate mentre sono coinvolti nelle attività della FIS e consentire allo staff e ai volontari di fornire risposte informate e fiduciose a specifiche questioni di salvaguardia e protezione degli atleti/bambini.
Le definizioni delle varie forme di molestie e abusi utilizzate in un documento opportunamente redatto, sono quelle stabilite nella Politica FIS Snow Safe. Ad esempio, quando si organizza un evento del Campionato del Mondo FIS o del Campionato del Mondo Junior FIS, il LOC e la NSA ospitante
devono nominare un responsabile definito Lead Welfare
di questo aspetto in accordo con il responsabile Welfare FIS. L’ideale sarebbe che si tratti di qualcuno che abbia seguito una formazione specifica in materia di tutela della privacy. Il Lead Welfare degli eventi sarà nominato in tutte le informazioni pre-evento, comprese le riunioni dei capitani delle squadre, e dovrà essere disponibile per essere contattato per tutta la durata dell’evento.
Nelle principali competizioni FIS, le responsabilità principali dell’Event Welfare Officer sono:
1) Essere responsabile della salvaguardia di tutti i partecipanti all’evento.
2) Essere un punto di contatto centrale per chiunque abbia dubbi sulla salvaguardia che sorgono durante l’evento e per qualsiasi atleta o partecipante che abbia bisogno di consigli e assistenza.
3) Assicurarsi che i moduli di segnalazione degli incidenti siano completati ove necessario e che una copia venga inoltrata senza indugio al Lead Welfare Officer della FIS.
4) Essere vigili e consapevoli di qualsiasi approccio inaspettato o non professionale nei confronti degli atleti da parte di funzionari, altri atleti o spettatori.
5) Fornire supporto adeguato a chiunque segnali possibili abusi o sia stato oggetto di abusi.
6) Garantire che le preoccupazioni siano trattate in modo appropriato e confidenziale e, se necessario, rivolgersi al responsabile del welfare FIS, alla polizia, ai servizi medici e/o ad altre agenzie appropriate.
7) Il Lead Welfare Officer della FIS deve essere informato di tutti i reclami e le preoccupazioni che sorgono in questi eventi, indipendentemente dal fatto che la preoccupazione si riferisca direttamente alla FIS o al LOC/NSA.
Sospetti o reclami che sorgono all’interno o in relazione all’evento devono essere segnalati al Lead Welfare secondo una procedura ben precisa:
1) Chiunque può sollevare una preoccupazione; tutte le eventuali problematiche devono essere ascoltate e indagate.
2) Preoccupazioni e reclami relativi al personale FIS, ai rappresentanti e/o ai funzionari nominati dalla FIS devono essere immediatamente segnalati dall’Event Welfare Officer al FIS Lead Welfare Officer che avvierà le indagini e la gestione delle preoccupazioni.
3) Le preoccupazioni relative al personale del LOC, ai funzionari, ai volontari e agli spettatori devono essere segnalate per essere gestite dalla NSA ospitante.
4) Le segnalazioni relative ad incidenti tra atleti, partecipanti e personale della stessa nazione segnalati all’Event Welfare Officer saranno deferite alla NSA per la loro azione.
5) Se la NSA coinvolta nella questione non dispone di un processo adeguato per gestire tali preoccupazioni, o se sono coinvolte due o più NSA, o se per altri motivi c’è una preoccupazione che non può essere gestita in modo soddisfacente dall’Event Welfare Officer, tutte queste problematiche devono essere riferite al FIS Lead Welfare Officer.
Procedure disciplinari
Qualsiasi presunto episodio di molestie e abusi durante il periodo della competizione può dar luogo a procedimenti disciplinari da parte della NSA coinvolta. La FIS può avviare questo processo nel caso in cui le NSA non dispongano di politiche e procedure adeguate o non adempiano ai propri obblighi.
Requisiti di formazione sulla salvaguardia
Il Lead Welfare dell’evento deve avere una chiara comprensione ed esperienza delle procedure di salvaguardia e, dopo il periodo durante il quale vengono stabilite politiche e procedure, ha frequentato un’adeguata formazione sulla salvaguardia negli ultimi tre anni.
Dichiarazione politica della FIS
La FIS accetta pienamente il proprio dovere di diligenza nel proteggere tutti gli atleti e i partecipanti e si impegna a garantire che:
1) tutti gli atleti, indipendentemente dalla loro età, sesso, razza, religione o credo, orientamento sessuale, abilità o disabilità, abbiano il diritto di partecipare agli sport sulla neve in un ambiente divertente e sicuro e abbiano il diritto alla protezione dagli abusi
2) siano adottate tutte le misure ragionevoli per proteggere gli atleti/partecipanti da danni, discriminazioni e trattamenti degradanti e per rispettare i loro diritti, desideri e sentimenti;
3) tutte le preoccupazioni e le accuse di cattive pratiche o abusi siano prese sul serio e ricevano una risposta rapida e adeguate
4) tutto il personale e i funzionari della FIS che lavorano con gli atleti sono reclutati in base alla loro idoneità a tale responsabilità e ricevono guida e/o formazione sulle buone pratiche e sulle procedure di salvaguardia e protezione dei minori;
5) tutti coloro che ricoprono una posizione di responsabilità all’interno dell’organizzazione riconoscono che non è loro responsabilità determinare se si è verificato un abuso, ma è loro responsabilità segnalare e agire in base a qualsiasi preoccupazione possano avere.
Gestione con i media
È probabile che questioni riguardanti un presunto episodio di molestie o abusi suscitino interesse da parte dei media. È fondamentale che gli organizzatori dei principali eventi FIS sviluppino una strategia efficace per gestire le richieste dei media. È importante gestire qualsiasi richiesta iniziale in modo da non aggravare la situazione o generare pubblicità negativa. È anche importante essere consapevoli della legislazione che impedisce di nominare le presunte vittime (soprattutto bambini e giovani) o i presunti autori di abusi nei media.
Qualsiasi richiesta della stampa relativa a molestie o abusi deve essere indirizzata dal personale dell’evento al responsabile del benessere dell’evento.
1) La stampa può mettere un titolo importante anche sulla notizia più piccola ed è importante che FIS sia a conoscenza di tutti i dettagli per poter rispondere se necessario.
2) Se il responsabile del Lead Welfare dell’evento viene contattato da un giornalista, è necessario raccogliere i dettagli e informare il giornalista che verrà rilasciata una dichiarazione insieme al gruppo/i pertinente/i (LOC, NSA e/o FIS).
3) Contattare il Lead Welfare Officer della FIS per discutere la questione e assistere nella preparazione di una risposta formale.
COSA FARE IN CASO DI DENUNCIA
1) Rassicurare l’atleta/partecipante
2) Essere onesti e non fare promesse che non si possono mantenere
3) Spiegare perché potrebbe essere necessario dirlo ad altre persone per fermare ciò che sta accadendo
4) Evitare di fare troppe domande
5) Incoraggiare l’atleta/partecipante a usare le proprie parole
NB È importante non parlare con la persona nei confronti della quale sono state mosse le accuse. Questo sarà parte dell’indagine in corso.
Ci sono altri punti ma l’articolo rischia di diventare un trattato. Per approfondimenti vi rimandiamo alle regole scritte: CLICCA QUI
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