Ci sono i brividi di freddo, quelli di paura o quelli che ti vengono quando capita di leggere una lettera scritta dalla neve. Impossibile, la neve non sa scrivere! Sbagliato. Cioè corretto, come sarebbe possibile? E allora guardate questo video, una, due, tre volte.
Poi una quarta, ma questa volta chiudendo gli occhi. Beh, questa non è un’opinione, i brividi assalgono tutti, dal primo all’ultimo. Quelli che hanno qualche capello bianco in più è matematico. Ma anche i più giovani, che mai si sono imbattuti in una scenografia simile.
Presi per mano, e trasportati ai tempi di Mario Colombo, quando ancora lo sci esisteva quasi per sentito dire. E poi accompagnata attraverso le sue generazioni nel corso degli anni. È a lui e a quell’incredibile famiglia di Monza cui la neve si rivolge. A lui e all’inconfondibile firma Colmar. Che in caso di neve…
Ogni anno l’azienda realizza un video non necessariamente legato al prodotto. Anzi, non lo è quasi mai. Due anni fa Pierino Gros sale sul palco di un teatro per dirigere l’orchestra. I musicisti sono atleti del team Colmar. L’anno scorso il divertentissimo smile movie con i protagonisti di Coppa del Mondo ma interpreti di comuni ambiti lavorativi. Avvisati dell’arrivo della neve ne combinano di tutti i colori!
Quest’anno, alle porte di una stagione dove c’è ben poco da ridere, un trasporto melanconico nella storia dell’azienda. Creato non con stucchevoli ricordi. Ma con quella voce che ti risucchia nel passato assieme a Zeno, alla Valanga, fino ad Alcie Robinson…
Ancora una volta, giù il cappello