Beijing SkiCross, Deromedis come Ghedina, vince la Finale B con spaccata sul traguardo
Nello SkiCross una delle componenti principali per vincere è l’esperienza. Non ci sono ragazzini al top delle classifiche proprio perché non basta essere veloci, atletici e forti negli eventuali contatti. È una gara molto tattica ma non puoi costruirtela più di tanto nella teoria. Man mano che la gara si sviluppa devi inventarti la soluzione migliore.
SIMONE DEROMEDIS 5° SKICROSS CON SPACCATA “ALLA GHEDINA”
E solo quando hai anni di gare nelle gambe e nella testa riesci a essere migliore di altri. Ebbene Simone Deromedis ha sfiorato l’ingresso nella finale A uscendo dai blocchi come nessuno è riuscito a fare. Nella sua batteria di semifinale aveva l’elvetico Alex Fiva 36 anni, 13 vittorie, 8 secondi posti e 7 terzi posti in Coppa del Mondo, il russo Sergey Ridzik 29 anni e Brady Leman canadese di 35 anni, campione olimpico di Pyeongchang. Simone, 21 anni, atleta dell’Esercito ha condotto la batteria per lui decisiva sempre in testa, fino a quando gli avversari più scaltri lo hanno chiuso e anche un po’ stretto in una dinamica imprevedibile costringendolo a una traiettoria radicale che gli ha tolto velocità. Finisce terzo e si ritrova nella small final.
Occasione in cui prende subito la testa con un vantaggio incredibile, insolito quando si raggiunge un livello del genere. Nessuno riuscirà a raggiungerlo e non sentendo il fiato sul collo, si lancia sull’ultimo salto a pochi metri dall’arrivo esibendosi in una spaccata molto simile a quella che Ghedina fece sulla Streif di Kitzbühel.
Nessun paragone, per carità, ma chi fa queste cose, per di più a una Olimpiadi, ha le palle quadrate! Segnatevi il nome, Simone Deromedis, 21enne della Val di Non, un ragazzino dalle prospettive vincenti che il tecnico Azzurro Bartolomeo Pala sta tirando su con tanta saggezza.
La medaglia d’oro la vince lo svizzero Ryan Regez, l’argento del connazionale Alex Fiva e il bronzo Sergey Ridzik.
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