Come avvenuto nel gigante, saltano gli equilibri nella prima manche dello slalom iridato di Saalbach: l’elvetica Camille Rast crea un margine di sicurezza tale da prenotare il successo senza mai dimenticare che nello sci può comunque sempre succedere di tutto, soprattutto in un Mondiale.
Può addirittura accadere che Marta Rossetti compi un secondo miracolo dopo quello fatto in questa prima manche che ha chiuso all’11esimo posto, rimanendo sotto ai 3 secondi. Che sono tanti ma per come si è messa la manche sono pochissimi!
Tornando al gioco per le medaglie, 58 i centesimi di vantaggio di Rast su Katharina Liensberger che ben si è trovata in una manche molto ritmica e lunga quasi un minuto. E forse per questo motivo Mikaela Shiffrin, che non può aver recuperato il fiato dei tempi migliori, non è riuscita a imporre la sua solita azione divina da cima a fondo.
72 centesimi da Rast sembrano troppi da recuperare, ma è abbondantemente dentro al ristretto gruppetto di atlete ancora in lizza per una medaglia.
Per la Regina sarebbe la settima dopo 4 ori, l’argento di Courchevel/Meribel e un bronzo. Tra le pretendenti al podio c’è anche Wendy Holdener un po’ imprecisa nella zona mediana dove è risultata troppo brusca: 8 i decimi da recuperare per l’argento di St. Moritz 2017.
Alza ancora una volta la mano Paula Moltzan quinta a +1”55 e si sa quanto riescano a tirar fuori dal cuore le americane quando ci sono in ballo le medaglie!
Non male la manche di Andrea Slokar ma il distacco comincia ad essere pesante: +1”57 da Rast +0,85 da Shiffrin. L’Austria giocherà anche la carta Katharina Truppe alle spalle della slovena a +1”60 dall’oro, mentre la situazione per la tedesca Lena Dürr si fa obiettivamente critica: + 1”93.
Altre tre pretendenti alla gloria si sono quasi auto escluse dalla lotta. L’esplosività di Zrinka Ljutic è durata troppo poco e con un errore grave prima del muretto finale il suo gap sembrerebbe irrecuperabile: +2” 14. Stesso discorso per Melanie Meillard (+2”50) e per un’irriconoscibile Sara Hector, +2”77.
Sicuramente fuori dalla lotta la sua compagna di squadra Anna Swenn Larsson, uscita a poco dal traguardo. Così come Lara Colturi che inforca quando però pativa un passivo pesante e la detentrice del titolo, la canadese Laurene St-Germain.
Nessuna, a parte Marta Rossetti, dalle retrovie è riuscita a inserirsi perché la neve ha ceduto quasi subito impedendo alle atlete a disegnare linee filanti vicino al palo. E questo aspetto potrebbe giocare un ruolo determinante nella seconda manche. Con una prova maiuscola di chi parte tra le prime, potrebbe anche scapparci la sorpresa e qualche ribaltone, come ha insegnato l’epilogo del gigante maschile di ieri.
Totalmente priva di intensità la manche di Martina Peterlini che prende quasi 5 secondi. Ma la nostra migliore slalomista non è certo quella di oggi, la cui prestazione è stata visibilmente contaminata dall’influenza che l’ha colpita e debilitata nei giorni precedenti. Con +4″75 non è detto che non si qualifichi ma in queste condizioni fisiche difficilmente potrà rendere la sua sciata più brillante.
Non male la prima manche di Lara Della Mea che conclude al 19esimo posto a +3″40, mentre Giorgia Collomb si infila alle spalle di Martina. Nonostante i forti ritardi si qualificano per la seconda manche, prevista alle 13:15
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