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Gli Azzurri dopo lo slalom della Combinata, Vinni: “Mi spiace per Domme…”

La combinata maschile a squadre per l’Italia raccoglie il sesto posto con Floria Schieder e Tobias Kastlunger e il settimo con Mattia Casse e Stefano Gross. Ecco le parole degli Azzurri alla fine dello slalom:

Dominik Paris: “E’ stata gara diversa, la si affronta con un peso diverso rispetto alla classica discesa, ho cercato di dare il massimo possibile, così Vinatzer potrà fare il suo. Sono contento di non dovere fare lo slalom, ho avuto tanta sfortuna in passato con lo slalom dopo avere fato una bella discesa. Questo nuovo format alimenta sicuramente il senso di squadra. Ci abbiamo provato e dato il massimo ma è andata bene”.

Alex Vinatzer:Mi dispiace per Domme che ha fatto un grande lavoro, ma l’ho buttata via. In una tracciatura così ho fatto fatica a prendere il ritmo e non mi sono mai sentito a mio agio. Ho provato a recuperare nel tratto più filante ma è arrivata l’inforcata”.

Mattia Casse: “Parlavo con Gross prima della gara e gli ho promesso che avrei cercato di rimanere a 1″ dal miglior tempo e ci sono riuscito. Ho sciato meglio rispetto ai giorni precedenti, il mio compito l’ho svolto, durante la manche di Stefano sembravo il padre che dava suggerimenti al figlio dal parterre. E’ stato bravo, ma le gare sono così: contano i primi tre posti ma è stato bello”.

Stefano Gross:Certamente non possiamo essere contenti del settimo posto. Mattia ed io ci abbiamo creduto, fino a tre quarti ho fatto bene poi l’errore in basso ha compromesso tutto”.

Florian Schieder: “Già dalla prima curva avevo sensazioni buone, mi ha dato fiducia per tutto il resto del percorso, il fatto di stare vicino a Paris come tempo mi rende felice. Dopo la discesa ho sognato un po’ e sapevo che su questo tracciato Tobias avrebbe potuto fare bene, come ha fatto. Esco da questo mondiale con una ritrovata fiducia e mi sento carico per le prossime sfide di Crans Montana”.

Tobias Kastlunger:Sicuramente è stato un evento particolare, bello, diverso. I nostri discesisti han dato del gas e abbiamo provato a fare altrettanto. Ho dato il mio meglio, ho fatto una buona manche e credo che il piazzamento non sia male. Un buon presupposto in vista dello slalom”.

Chritof Innerhofer: “Ho fatto due errori gravi in alto e appena prima dell’intermedio, ho sofferto un pò il caldo in partenza, la scarpa non era morbida. Poi siamo rimasti fermi per tanto tempo in partenza e le condizioni sono ulteriormente cambiate”.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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