Su un tracciato di neve morbida a grana grossa, veloce e pieno di dossi nella prima parte e un muro finale, Federica Brignone disegna la manche perfetta nel gigante iridato di Saalbach. L’Azzurra ha per il momento letteralmente demolito le ambizioni della medaglia d’oro delle solite altre protagoniste.
Alice Robinson, che negli ultimi allenamenti di rifinitura era data in grande spolvero, in effetti è la prima a mettersi alle sue spalle ma il distacco è pesante: +0,67.
Il talento neozelandese ha tenuto testa all’Azzurra fino ai primi 40 secondi di gara, poi non ha avuto la stessa interpretazione di Fede nella zona centrale e il minimo vantaggio che aveva si è subito perduto tra le porte fino a diventare un passivo di 67/100.
Il terzo posto provvisorio porta la firma della statunitense Paula Moltzan che però paga +1”24, 16 centesimi in meno di Lara Gut-Behrami. In difficoltà Sara Hector che trova il suo sci solo sul muro conclusivo dove evita che il passivo diventi irrecuperabile: quinto posto a +1”43 da Fede, ma in lizza per una medaglia.
Purtroppo, non sarà della partita nella seconda manche, Sofia Goggia, che parte bene ma poi subisce un dosso, va in rotazione e nella dinamica il bastoncino interno si incaglia nella neve creando il danno irrimediabile.
Sofia cade malamente sulla spalla che le esce spesso, ma nonostante una brutta rotazione all’indietro le gambe sono salve. Più semplice l’uscita di Marta Bassino che scivola via sull’interno quando al primo intermedio perde già oltre 8 decimi.
Molto sfortunata Lara della Mea, che paga oltre 5 secondi, e per 4 centesimi non si qualifica nelle prime 30. Peccato, perché su un tracciato diverso e con pista liscia avrebbe potuto migliorare il suo ranking dopo una manche che nin è riuscita a interpretare come accaduto nelle ultime di Coppa del Mondo.
La tedesca Lena Dürr, alle spalle della norvegese The Louise Stjernesund (+1″78) è l’ultima atleta, con +1″89, a contenere sotto i due secondi il ritardo da Federica. Perché Zrinka Ljutic si ritrova al settimo posto con un gap di +2”23 per un errore grave commesso all’ingresso del muro conclusivo. Alle sue spalle Lara Colturi, anche lei in difficoltà a interpretare il disegno del tracciato che presentava maglie abbastanza ampie. Non facile riempire gli spazi e garantire un movimento continuo anche per l’austriaca Julia Sheib (+2”50). Incredibile, in negativo, anche la performance di Wendy Holdener che paga +3″56!
La seconda manche manche alle 13:15
In aggiornamento
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