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Gigante Kranjska Gora, testa a testa Kristoffersen-Odermatt, ma Verdu…

Si profila un testa a testa tra Henrik Kristoffersen e Marco Odermatt dopo la prima manche del gigante di Kranjska Gora. Su una Podkoren 3 riempita di sale per tenere compatta la neve, il norvegese realizza il miglior tempo con 15/100 di vantaggio sul fenomeno elvetico. L’unico a contenere il distacco è stato l’andorrano Joan Verdu, staccato di 51/100, che nella parte alta è stato anche il più veloce.

Il gap aumenta con Alexander Steen Olsen quarto a 81/100 dal suo capitano. A due centesimi dal giovane scandinavo splende la luce sul francese Thibaut Favrot, 1 centesimo più veloce di Loic Meillard che sbaglia nel finale quando si trovava davanti a Kristoffersen per 2/3 decimi.

Nei giochi per un posto sul podio c’è anche Lucas Pinheiro Braathen l’ultimo a rimanere sotto al secondi di ritardo dalla testa con +0,88, al settimo posto

C’è tanto rammarico per Luca De Aliprandini perché dopo aver tenuto il passo ai due atleti di testa, con 2/3 decimi di ritardo, scivola per ben due volte sul muro finale, dove taglia in maniera forse eccessiva la traiettoria.

Il ritardo di +1”49 la pone nel secondo foglio della classifica provvisoria, anche se rispetto all’idolo di casa Zan Kranjec che è settimo, perde solo 4 decimi.

Ottavo posto, invece, per il campione del mondo di SuperG Raphael Haaser attardato di +1”03, davanti a Manuel Feller e a Zan Kranjec che completa la top ten.

In un disegno privo di particolari difficoltà se non nell’interpretazione, Alex Vinatzer ci capisce poco e con grande fatica taglia il traguardo con un ritardo di 3″40. È abbastanza inspiegabile come il 25enne delle Fiamme Gialle abbia perso la sua sciata tra le porte larghe, a meno che non sia riuscito più a trovare il set up migliore. Le stesse difficoltà le incontra Giovanni Borsotti già in ritardo di 2 secondi dopo le prime 20 porte. +4″17 il ritardo a fine manche.

Non male, invece, la manche di Filippo Della Vite che, col pettorale 27, intelligentemente evita di strafare e con un’azione rotonda, o se si vuole, meno aggressiva del solito, riesce a contenere il distacco a +2″18

La classifica della prima manche

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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