Gare

Federica Brignone: “Oggi è stata proprio tosta!

La quindicesima vittoria in Coppa del Mondo (la 33esima in carriera) in gigante arriva per Federica Brignone otto giorni dopo la conquista del titolo iridato. Nel mezzo l’influenza, la malattia, la debolezza e magari anche qualche dubbio. Completamente fugato in pista: Fede è ancora una volta imbattibile tra le porte larghe, la seconda, dopo la prima del 2020; sulla Kandahar del Colle. Nelle sette gare disputate in questa stagione ne ha vinte 4 ed è uscita nelle altre tre!

“Oggi è stata una giornata proprio tosta. Ho fatto di tutto per riposare e recuperare al 100%. Credo che nella mia vita non mi era mai capitato di stare sei giorni costretta a casa senza fare nulla.

E’ stato complicato, mi sembrava di non guarire mai e ringrazio chi mi ha seguito in questi giorni. Ma ero consapevole di sciare bene e sapevo che concentrando le energie sulle due manche avrei potuto raccogliere un bel risultato.

Robinson sta sciando alla grande, attacca sempre ed è un osso duro. Io ho fatto un po’ fatica a prendere il ritmo nella parte alta della prima manche, poi nella seconda ho voluto attaccare a tutta: “come va, va”, mi sono detta.

Voglio vivere gara per gara: ero preoccupata per via della malattia ma volevo esserci, dopo il Mondiale mi sentivo in dovere di fare una bella gara davanti al pubblico italiano. Tomba è a 10 podi? Vabbè, ciao… non lo raggiungerò mai. L’ho già detto ad Alberto”.

Sofia Goggia riparte dal tredicesimo posto:

“Sestriere è sempre un posto speciale per me, per tanti motivi che esulano anche dallo sci. La gara di oggi mi seriva per riprendere confidenza in questa disciplina e mi serviva portare a casa un risultato, per capire di poter sciare più sciolta a livello mentale.

Quando si torna in una disciplina dopo un po’ di gara in cui non sei riuscita a concretizzare, un po’ brucia e ti si mette una sorta di freno a livello mentale e bisogna ritrovare la fiducia. Oggi è stato un buon passo in questa direzione.

Penso di aver messo in pista un ottimo atteggiamento, un po’ di errorini li ho fatti. Non sono ancora riuscita ad interpretare al meglio la parte alta, però sotto nonostante qualche imprecisione ero nel ritmo. Prendo quello di buono che c’è stato oggi e mi concentro su domani”.

Bisogna ripartire da qualche parte – sono le considerazioni infine di Marta Bassino – mi manca ancora un po’ di feeling e punto a ritrovarlo anche in gara per ritrovare al più presto quelle belle sensazioni”.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment