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Federica Brignone: “La ciliegina sulla torta!”. Goggia: “Mi manca l’acuto”

Federica Brignone è ancora davanti a tutte, per l’ottava volta in stagione in Coppa del Mondo, la nona contando anche il titolo iridato in gigante. Il bottino dei podi sale a quota 80, lanciando la valdostana sempre più nell’Olimpo dello sci azzurro e mondiale di ogni tempo. E l’azzurra fa un ulteriore passo in avanti in classifica generale.

Oggi è stata la ciliegina sulla torta di un fine settimana davvero super positivo: ho fatto ottimi risultati in discesa e vincere in superG così complicato è per me molto importante. Non mi aspettavo di farcela: all’arrivo ho fatto un urlo di frustrazione. Sapevo che fosse un superG da attaccare e l’ho fatto, ma ho combinato anche tanti errori. Non ho fatto la manche che volevo, ma era molto difficile e tutte hanno commesso delle imprecisioni e siamo vicinissime. Ho rischiato tanto ed ha pagato tanto nella parte alta, poi sono stata un po’ fortunata con i centesimi.

Ora spero di continuare su questo ritmo anche nelle prossime settimane. Oggi in partenza è stato emozionante, ho visto le prime a scendere che sbagliavo e non è stato facile entrare in casetta di partenza e riuscire a mettere il giusto atteggiamento è stato complicato. E’ stata una sensazione forte: forse con qualche riferimento in più avrei potuto interpretare meglio anche l’aspetto finale. Ora devo sciare forte anche ad Åre in gigante: ho avversarie toste, in forma, basti vedere cosa ha fatto oggi Robinson nel finale. Per ora la situazione in Coppa del Mondo non è male, ma per fare i conti c’è tempo più avanti”.

Podio numero 60 quindi per Sofia Goggia che raggiunge a sua volta

una cifra tonda notevole, fermandosi a nove centesimi dalla compagna di squadra.

“Ho avuto delle pessime sensazioni, scendendo. C’era un fondo gessoso, aggressivo e mi sembrava che gli sci non mi tenessero e vedermi seconda a 9 centesimi ero molto sorpresa perchè non ho avuto sensazioni incoraggianti.

Ho fatto un week end molto solido, molto buono. Mi dico che se ogni giorno avessi fatto 4 centesimi in meno, sarebbe stato ottimo, eccellente. E’ un periodo un po’ così, in cui ci sono sciisticamente ma non riesco ad avere un acuto; mi auguro che nelle prossime gare si possa invertire il paradigma. Restano tante gare, ancora diverse possibilità per fare bene: avanti così”.

Ritorna in top ten Elena Curtoni, nona e sesta nella classifica di specialità: Mi sono divertita, un bel superG con passaggi tattici. Devo ancora limare qualche dettaglio, ma la sciata c’è: sono fiduciosa, anche in discesa. Mi serve solo un po’ più di tempo, ora non vedo l’ora di essere in gara a La Thuile”.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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