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Discesa Kvitfjell, vince Hütter e la bell’Italia è ai piedi del podio

Nella prima discesa di Kvitfjell l’Italia lascia un bel segno ma vede le prime tre protagoniste rimanendo ai piedi del podio. Vince, per la terza volta in stagione l’austriaca Cornelia Hütter davanti al primo podio in carriera della tedesca Emma Aicher, staccata di 15/100 e all’oro di Saalbach, Breezy Johnson terza a 4 decimi.

Sofia Goggia si sentiva già almeno sul terzo gradino del podio ma l’exploit della 22enne tedesca, scesa col pettorale 27, l’ha fatta scalare al quarto posto per 4/100, ma rimane comunque un’ottima prestazione.

Molto bene anche Federica Brignone che ottiene il quinto posto, a 51/100 da Hütter, ma, nell’economia delle classifiche di specialità e generale, la situazione continua a giocare a suo favore. Ma prima di analizzare le due situazioni va sottolineato anche il sesto posto di Laura Pirovano che paga 55/100, dimostrando ancora una volta di appartenere all’elite della velocità

Una gara che mette tanto fuoco alla classifica di specialità dove Federica, a tre gare dal termine, continua a mantenere il pettorale rosso anche se ora i punti di margine su Sofia si sono ridotti a 24, con Conny che si avvicina pericolosamente a 26 punti da Federica.

Nella classifica generale Brignone incassa un altro bel colpo perché Lara Gut-Behrami, conferma anche oggi di non vivere uno stato di forma così brillante. Oggi la ticinese non è riuscita a fare meglio del 12esimo posto a +1″10 e ora nella classifica generale la distanza su Federica si fa più ampia: 213 punti con l’Azzurra che raggiunge quota 1.044 punti.

Cornelia è stata tra le migliori in tutti i settori e su un terreno più duro rispetto alle prove, con un netto abbassamento delle temperature, i suoi sci hanno trovato una migliore velocità. Emma Aicher ha saputo essere più veloce di lei nella seconda parte di gara. Ha invece perso nel secondo settore dove ha lasciato 22/100 nei confronti dell’austriaca, detentrice della Coppa di Specialità.

Anche Breezy ha pagato qualcosina nei primi 30 secondi di discesa poi ha fatto gara molto simile all’austriaca ma con qualche centesimo di troppo nei successivi settori.

Sofia le è dietro per soli 4/100. Nel terzo settore la bergamasca ha saputo fare la differenza, ma paga 19/100 nel tratto conclusivo con una linea forse non così azzeccata. Ma anche se il quarto posto non è mai così piacevole le restituisce fiducia, sorriso e la convinzione di poter ambire ancora alla conquista della coppa di specialità. Insomma, Mondiali già dimenticati!

Anche Lolli Pirovano, a caccia del suo primo podio di Coppa che tanto si merita, ha accusato parte del suo ritardo nelle seconda parte del tracciato, ma vederla al sesto posto non può che conferire l’ennesima conferma che è sempre più protagonista della scena. E quando è così la gloria prima o poi arriverà.

Più indietro le altre Azzurre con Nicol Delago 17esima, Nadia Delago 19esima, Elena Curtoni 22esima, Marta Bassino 32esima, Vicky Bernardi 37esima., Roberta Melesi 38esima.

Non al via, purtroppo, la 24enne di Bardonecchia Sara Allemand caduta ieri in allenamento al suo debutto in Coppa del Mondo. Gli esami hanno riscontrato la rottura del collaterale mediale del ginocchio destro.

La classifica della discesa

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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