Seconda e quarta a Lake Louise, poi nona a Beaver Creek: Marienne Kaufmann-Abderhalden fa sul serio, perché con la vittoria conseguita oggi a Val d’Isere, punta dritta alla coppa di specialità. Anche perché le dirette avversarie hanno pensato più a marcarsi che a darci dentro. Intendiamoci, none siste la difesa nello sci, ma a questo punto della stagione, con una classifica corta e raccolta, la testa comanda sulla tecnica. Lo spirito di Tina Maze si sta accendendo: la piazza d’onore meritata sulla Oreiller-Killy è frutto di una spinta che le viene dall’orgoglio. Su una pista apparentemente sempice, senza passaggi tecnici rilevanti ma resa impegnativa da una neve traditrice che non ha permesso alle atlete di fare linee ideali con facilità, la campionessa slovena ha coperto il percorso in apnea, senza mai mollare la posizione. Un po’ come ha fatto l’austriaca Cornelia Huetter, scesa col pettorale nr. 1 e a lungo in testa. La gara ha avuto lunhe pause a causa, dapprima con una brutta caduta della francese Marie Marchand-Arvier, portata via col toboga. Stessa sorte è capitata all’americana Stecey Cook che ha travolto le reti B di protezioni ma fortunatamente senza conseguenze. Potrebbe invece andare mae a Lindsey Vonn. Quel ginocchio non tiene più eppure questa volta, la neve non aveva particolari segni e il salto è stato affrontato ben composta. Si è fermata in piedi ma con le lacrime di dlore a disegnarle il viso. AL traguardo il campione americano del golf Tiger Woods non è stato meno preoccupato. I nostri colori sono stati difesi da Dada Merighetti, quattordicesima, e in lieve recupero di forma. Nadia Fanchini ha perso molto, anzi troppo, nell’ultima parte dipura scorrevolezza concludendo al 20esimo posto a quasi due secondi appena prima della Stuffer. Ma meglio di Lara Gut che pur senza comettere errori non è riuscita mai a fare linea. Tra le big solo Tina Weirather ha guadagnato punti per la lotto di Coppa con un ottimo quarto posto, mentre Anna Fenninger si è solo difesa col nono miglior tempo. Disgraziato il salto prima dlela curva del telefono di Maria Hoefl-RIesch che le ha fatto perdere oltre un secondo che l’ha fatta scendere fino al nono posto, colpa, o merito, adella svizzera Kling che ancora una volta, partendo col 36 si è infilata tra le prime (8a)
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