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Combinata Saalbach: Vinatzer se la può giocare! 3° tempo per Domme

Avesse sciato così nella discesa… Meglio non pensarci più e godere di questa ottima prestazione di Dominik Paris che mette Alex Vinatzer in condizione di affrontare lo slalom con ambizioni di medaglia. Comanda, ovviamente, la Svizzera con Alexis Monney più veloce di 2/100 su Franjo Von Allmen, mentre il nostro Domme è terzo a 46/100, Schieder 5° a +0,97 e Casse sesto a +1”01.

Questa volta Domme la traversa l’ha fatta benissimo e, come nella libera iridata, ha fatto la differenza nella parte finale. Purtroppo, lo è stato ancora di più Alexis Monney, in copia con Tanguy Nef, bravo ma alla portata di Vinni, anche se 46/100 non sono pochi da colmare.

Il bronzo della discesa è stato perfetto, in totale sintonia con una pista meno veloce di 2/3 secondi e disturbata dalla cattiva visibilità. Al punto che la giuria ha dovuto fermare le partenze con Niels Allegre quando la nebbia si è adagiata sul percorso.

Favoriti numeri uno saranno però Von Allmen e Loic Meillard. L’oro iridato è secondo a soli 2 centesimi da Monney e sulla carta Loic è decisamente più forte di Tanguy Nef. Ma abbiamo visto con la gara femminile di ieri come le cose possono cambiare. Bisognerà anche vedere se la pista di slalom, in una giornata così ricca di umidità, reggerà. Perché se dovesse segnarsi subito, allora anche i pezzi da novanta che partiranno nelle retrovie, potranno avere molte chance di finire sul podio.

Si è ben difeso anche Florian Schieder , quinto tempo, che con un’azione pulita e una maggiore confidenza con la pista affrontata ormai per la quinta volta, non ha sbagliato linee. Così anche Tobias Kastlunger potrà giocarsi le sue carte. Se Florian paga 97/100, Casse consegna a Stefano Gross un ritardo di +1”01 partendo dalla sesta posizione. Più ardua se non impossibile, una possibile medaglia per la coppia Innerhofer/Della Vite. Il nostro velocista ha commesso due errori di linea portando il suo ritardo a +1″62 in 14esima piazza.

Clement Noel non avrà una manche semplice perché il suo compagno Niels Allegre non è stato autore di una buona discesa chiusa a +1”15 da Monney. Ancora più dura per Manuel Feller, perché Kriechmayr ha stranamente sbagliato in diversi punti della pista accumulando +1”31. Stesso discorso per Marco Schwarz perché Babinsky lo ha di fatto tolto dal gioco medaglie con +2”46.

Tra le squadre inseguitrici , quella messa meglio è la Norvegia perché Timon Haugan (7° Sejersted) avrà un gap di +1”05 da Nef, +1”03 da Meillard ma solo +0,59 da Vinatzer… E attenzione anche a Fabio Gstrein che grazie al quarto posto di Hemetsberger  (+0,97), vede Vinni nel mirino. combinata praticamente finita per McGrath perché Monney sbaglia tutto e finisce a oltre 6 secondi, quindi fuori dai 30.

La classifica della discesa

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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