Panico totale tra i parrucchieri di Saalbach e Hinterglem: la Svizzera vince le tre medaglie della combinata maschile a squadre e ora, in previsione della festa, si prevedono tanti altri scalpi! Se lo è già fatto Franjo Von Allmen che vince il suo secondo oro assieme a Loic Meillard che non perde la testa e si affida alla sua pulizia d’azione per completare la manche di slalom davanti a tutti.
L’ultimo a partire era Tanguy Nef abbinato ad Alexis Monney, il migliore nella discesa con 2/100 su Franjo, piò lento di 29/00 rispetto a Meillard. Ma i pil felici sono forse Stefan Rigentin e Marc Rochat, ottavi dopo la discesa con +1”08 da recuperare con davanti slalomisti abili come Haugan, Gross, Kastlunger, Gstrein e Vinatzer oltre ai due compagni di squadra. Ma Rochat è riuscito a disputare la manche della vita col terzo miglior tempo e a garantirsi un posto sul podio iridato.
L’Italia che dopo la discesa aveva tre possibilità, le spreca tutte. Niente da fare per Alex Vinatzer (con Paris, terzo) che dopo aver perso tutto il vantaggio di 6 decimi su Rochat inforca sul muro finale. Ma si er visto fin dalle prime porte che pativa quel tracciato.
Tobias Kastlunger, nel team con Florian Schieder, è riuscito a sciare abbastanza bene, rimanendo nel ritmo, peccato abbia sporcato un po’ troppo l’azione nelle ultime 15 porte, con un tempo che vale la sesta piazza totale. Il suo tempo migliore rispetto a quello di Meillard sceso poco dopo, ed è l’unica nota lieta della secnda manche. Come pura nota di colore, se Tobias avesse gareggiato con Domme sarebbe arrivata la medaglia di bronzo per un centesimo!
Stefano Gross, in coppia con Mattia Casse, sesto tempo, ha tenuto molto bene fino all’ultimo tratto di manche dove rimedia 7 decimi, troppi per finire nei premi: settima posizione.
La manche di Filippo Della Vite, in coppia con Innerhofer (15esimo in discesa) dura poco più di dieci porte ma la cosa non deve scandalizzare più di tanto. Troppo poco lo slalom fatto quest’anno per stare dentro al ritmo, tirando al massimo delle possibilità in pieno spirito Mondiale. D’altra parte, slalomisti più forti di lui hanno fatto la stessa fine: Feller, Raschner, Schwarz, Noël, Yule… Irriconoscibile anche Timon Haugan quasi sempre sotto al palo. Sejersted, settimo nella discesa, sperava qualcosa di più dal forte compagno di squadra che improvvisamente diventato mediocre.
Intanto lo svedese Kristoffer Jakobsen, partito per quarto e autore del miglior tempo di manche con un’azione impressionante per ritmo e agilità, lancia un messaggio chiaro ai suoi colleghi slalomisti per la gara che concluderà il Mondiale. In coppia con Monsen che in discesa aveva sbagliato tutto finendo a oltre 4 secondi, è rimasto leader fino alla discesa di Linus Strasser, partito dalla 18esima piazza con Jocher in ritardo di +2”07. Ma il dato interessante non è la posizione quanto il ritardo rimediato nella sua manche da Jakobsen: ben +1”63 che è anche il secondo migliore!!!
Tutti gli atleti, a fine gara, applaudono per questo format. Contenti loro contenti tutti!
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