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Azzurre protagoniste nella prima prova della discesa di Kvitfjell

Italia protagonista nella prima prova della doppia discesa di Kvitfjell, in Norvegia. Nadia Delago (pettorale 34) ha staccato il miglior crono azzurro in 1’34″68, preceduta dalla sorprendente norvegese Marte Monsen per soli 2 centesimi.
Al terzo posto Laura Pirovano a 36 centesimi dalla leader e a 40 una Federica Brignone sempre in palla, in questa fase della stagione.

Sofia Goggia fa registrare il sesto tempo, a 71 centesimi dalla Monsen, ma assolutamente in grado di abbassare i propri parziali in gara. Bene anche Nicol Delago, che chiude al nono posto con 88 centesimi di svantaggio dalla leader. 14/o tempo per Elena Curtoni a 1″20, mentre è 26/a Marta Bassino a 1″51.

La seconda prova, in programma giovedì chiarirà meglio i valori in campo, ma nel frattempo è importante rivedere nelle zone alte della classifica la medaglia di bronzo della discesa olimpica di Pechino, che ha attraversato un periodo complicato e carente di risultati di prestigio.

Le altre azzurre: Sara Allemand, al debutto in Coppa del mondo fa il 41/o tempo a 2″67, Asja Zenere è 42/a a 2″73, Roberta Melesi è 45/a a 3″35 e Vicky Bernardi 51/a a 4″29.

Il programma di Kvitfjell prevede due discese, venerdì e sabato, a partire dalle 10.30, mentre domenica, sempre alle 10.30, prenderà il via il superG. Si tratta di un trittico di capitale importanza in vista dell’assegnazione della Coppa del mondo e delle coppe di specialità.

Al di là della generale, nella quale svetta Brignone a quota 999 punti, seguita da Gut-Behrami a 809, sono apertissime sia la classifica di discesa che quella di superG. In discesa la contesa si estende ad almeno quattro atlete: Brignone con 289 punti, Goggia con 260, Huetter con 208 e Gut-Behrami con 175. Storia simile in superG, dove però pare che le maggiori chances siano per Gut-Behrami a quota 385, seguita da Brignone a 310 e Goggia a 246. Azzurre protagoniste nella prima

La classifica della prima prova

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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